Predore
Da Sarnico verso Lovere incontriamo Predore.
E’ tra le località con forte vocazione turistica:
ciò è dovuto alla posizione ottimale di cui gode,
che consente al paese di esser esposto al sole quasi tutto il
giorno; la presenza di un porto turistico con molti posti barca,
lidi circondati da prati, locali notturni frequentatissimi in
estate, un camping, un albergo e sentieri per escursioni a contatto
con la natura.
Sul lago si eleva ancora la trecentesca torre di Micideno Foresti,
curiosamente spezzata in senso verticale: le credenze popolari
raccontano di due fratelli l’uno guelfo e l’altro
ghibellino, venuti a contesa, vollero uno lasciare in piedi
l’altro abbattere la torre. In realtà è
stato il cedimento del terreno a provocare il crollo del mastio.
Predore fu sede di pieve dagli anni intorno al Mille e feudo
della potente famiglia guelfa dei Foresti. La località
fu abitata dai tempi più antichi, come attestano i resti
di una villa romana e il ritrovamento di un’ara del III
secolo d.C. dedicata alla dea Diana. Terme
romane di Predore
Le terme romane, scoperte durante alcuni lavori di scavo in
una vecchia fabbrica di Predore, vicino al lago d’Iseo,
sono considerate tra le più significative scoperte
archeologiche nell’Italia settentrionale: è il
parere di alcuni esperti subito dopo l’annuncio del
ritrovamento, avvenuto durante la costruzione di alcuni box
interrati. Si tratta di terme romane databili tra il II e
il IV secolo dopo Cristo; un’importante testimonianza,
per la superficie del complesso (circa 500 metri quadrati)
e per il buono stato di conservazione. Inoltre, queste terme
sono pertinenti alla villa patrizia di Marco Nonio Ario Muciano,
console di Roma nel 210 dopo Cristo, che - ricordano gli storici
- possedeva una villa pure a Toscolano Maderno, sul lago di
Garda. La zona dov’è avvenuta la scoperta archeologica
è prossima a un albergo di Predore, nella cui sala
da pranzo fu trovata, una quindicina di anni fa, una porzione
di pavimento a tessere di mosaico, tipico delle ville romane.
La falesia di Predore si trova sulla
sponda occidentale del lago d’Iseo poco oltre l’omonimo
paesino. La comodità d’accesso e la roccia molto
bella e compatta, ne ha fatto un posto molto frequentato.
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